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Si vota oggi per la presidenza della Fifa e il numero uno Joseph Blatter non ha voluto parlare di dimissioni dopo lo scandalo corruzione che ha coinvolto la massima organizzazione del calcio.
“E’ un momento difficile senza precedenti e dobbiamo riguadagnare la fiducia di tutti. Io non posso controllare tutti sempre, ma sta a me la responsabilità della Fifa e trovare il modo di rimettere le cose a posto a partire da domani” ha detto.
“So che in molti mi considerano responsabile per quanto è di recente venuto a galla – ha dichiarato Blatter all’apertura del congresso Fifa a Zurigo -, ma non posso monitorare sempre il lavoro di tutti. Se le persone vogliono fare cose sbagliate, cercheranno ogni modo per nasconderlo. Alla fine però deve spettare a me la responsabilità di questa organizzazione e trovare il modo per mettere le cose a posto. Posso assicurare che non ho mai dati il mio consenso alle azioni scorrette che sono state smascherate e so che i corrotti nel calcio sono una minoranza. Faremo piazza pulita”.
Nessun sentimento di dimissioni come da più parti richiesto per Sepp Blatter: “Collaboreremo con le autorità per essere sicuri che chiunque sia coinvolto in questi malaffari sia scoperto e punito. Non c’è spazio per la corruzione. Dobbiamo riguadagnare la fiducia di tutti, ma non possiamo sporcare la reputazione del calcio. E’ un momento difficile senza precedenti”.
Ma Blatter appare assediato.
L’attacco più duro arriva dal presidente dell’Uefa, Michel Platini, che si è detto “disgustato” per quanto successo e ha lanciato un appello alle federazioni mondiali affinché votino Ali bin Al-Hussein, 39 anni, terzo figlio del re Hussein di Giordania, attuale vice presidente della Fifa e presidente della federazione giordana. La Uefa, che inizialmente aveva chiesto il rinvio delle elezioni presidenziali minacciando il boicottaggio, ha confermato che prenderà parte al voto.
L’Italia voterà il principe di Giordania. E’ questo quanto emerge dalle parole dal presidente della Figc, Carlo Tavecchio: “Dopo i fatti successi sotto gli occhi di tutti e che credo abbiano turbato gran parte del mondo sportivo, non possiamo non considerare le valutazioni del presidente Platini che hanno raccolto l’unitarietà della Uefa e quindi comportarci conseguentemente”.
Ma l’inchiesta che ha sconvolto il mondo del calcio è ormai sfociata anche a livello politico. A difesa di Blatter è intervenuto il presidente russo Vladimir Putin che dietro la maxi operazione vede un tentativo degli Usa di boicottare lo svizzero per impedire alla Russia di organizzare i Mondiali del 2018 attraverso un metodo già utilizzato con il fondatore di Wikileaks, Julian Assange, e l’ex collaboratore della Cia, Edward Snowden: “Sappiamo delle pressioni esercitate su di lui per vietare lo svolgimento del Mondiale in Russia. Gli arresti sono un chiaro tentativo di impedire la rielezione di Blatter”. Il capo del Cremlino ha definito “a dir poco strani” gli arresti di sette dirigenti della federazione mondiale, a suo avviso “un tentativo degli Stati Uniti di estendere la sua giurisdizione ad altri Stati. Gli Usa non hanno nulla a che fare con le questioni della Fifa” e “i dirigenti arrestati non sono cittadini statunitensi”.