feroce-saracinoUn libro di quasi 200 pagine che si leggono in un sol fiato e con una sorpresa finale. E’ l’ultima fatica (come si diceva un tempo) di Pietrangelo Buttafuoco che ne “Il feroce saracino” torna a occuparsi di Islam e del suo rapporto con l’Occidente.
E l’autore che ha pubblicato il primo romanzo islamico in Italia (“Il lupo e la luna”) si sofferma nuovamente sulla questione islamica che è vasta e non riguarda solo i tagliagole dell’Isis dei quali han grandi responsabilità i governi di molti Paesi occidentali a cominciare dalla potenza Usa.
Delle tematiche legate all’Islam oggi l’autore offre un punto di vista insolito, particolare, se vogliamo personale. Che può essere o meno condiviso, ma che è attento e rigoroso nella sua lucidità.
E ci ricorda che l’Islam è Wasat ovvero la via di mezzo. «Allah non ama gli eccessi». La ricerca della via di mezzo è alla base dell’insegnamento islamico. L’eccesso infatti, è l’ingrediente che sconvolge il mondo musulmano e lo travolge nel caos, di un califfato che vuole essere più giusto del giusto, allontanandosi dalla tradizione e dalla misericordia, radice stessa dell’Islam.
Forte la critica all’Occidente che con i suoi interventi diplomatici e militari – dall’Afghanistan alla Libia, passando per la Siria di Assad – ha contribuito a destabilizzare il Medio Oriente e a creare i guai di questi giorni.
Dicevamo di una sorpresa finale. Sì perchè Buttafuoco sul finire del suo saggio ci rivela che «Io di mio ho un nome saraceno. Sono Pietrangelo Buttafuoco e mi chiamo Giafar al-Siqilli». E ci svela il suo passaggio all’Islam. Quell’Islam che, dice «grazie a Dio ho conosciuto prima di conoscere i musulmani».

Pietrangelo Buttafuoco
Il feroce saracino.
La guerra dell’Islam. Il califfo alle porte di Roma
€ 12,00)  Pagg. 195
Bompiani  

Twitter: @BrunelloCavalli