TankersirianoArabia Saudita e Turchia avrebbero stretto un accordo per fornire assistenza ai ribelli siriani contro il regime di Bashar al-Assad. E’ quanto hanno affermato fonti ufficiali turche citate dal sito del quotidiano Hurriyet e della tv araba al-Arabiya. Il patto, di cui i media turchi parlavano da tempo senza conferme, prevede aiuto logistico e finanziario ai ribelli.  Le due parti, secondo Hurriyet, hanno stretto l’accordo nonostante lunghi contrasti su come gestire la crisi siriana e su altri temi, come la lotta delle autorità saudite contro i Fratelli Musulmani, che tuttavia è stata molto ridimensionata dal nuovo re Salman. A mettere insieme i due paesi, secondo il quotidiano, la frustrazione di entrambi per la strategia debole e indecisa degli Usa sulla Siria.
Il patto Riad-Ankara, sempre secondo Hurriyet, potrebbe risultare sgradito agli Usa, in quanto rischia di dare forza anche ai ribelli appartenenti a gruppi radicali attivi in Siria. Le fonti non hanno confermato quanto affermato in mattinata dal vice leader del partito di opposizione Chp, Gursel Tekin, che ha parlato di un imminente invio delle truppe di terra turche in Siria.   In un’intervista al quotidiano Taraf, Tekin ha dato per certa l’intenzione del governo turco di inviare truppe di terra in Siria tra la prossima notte e la successiva, affermando di aver ottenuto l’informazione da una fonte accreditata.
La Turchia fornisce sostegno ai ribelli siriani tramite un altro programma, che la vede al fianco degli Usa. Il programma, da poco partito con l’arrivo in  Turchia di 123 istruttori militari americani, prevede l’addestramento e l’equipaggiamento in basi turche di ribelli siriani moderati, a partire dal 9 maggio. Disaccordi tra Ankara e Washington sulla scelta dei ribelli destinatari del programma hanno provocato molti ritardi nel suo avvio.