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Primo assaggio di Regionali ieri in Trentino Alto Adige e Valle d’Aosta. I primi risultati sono una sorpresa amara per il Centrodestra con Forza Italia in caduta vertiginosa di consensi.
A Trento il candidato Pd-Patt-Ccd-Verdi Alessandro Andreatta, sindaco uscente, supera il 53% (quando mancano una manciata di seggi). Il principale sfidante Claudio Cia (sostenuto tra gli altri da Fi-Lega-Fdi) è poco sopra il 30%. Nel 2010 Andreatta sfondò quota 60 al primo turno, e fu eletto con il 64% delle preferenze. Raddoppiano i voti Patt e Lega, tiene il Pd, crollano l’Upt-Ccd di Lorenzo Dellai e Forza Italia.
A Bolzano il candidato di Pd e Svp, nonché sindaco uscente, Luigi Spagnolli si aggira intorno al 40%, senza nessun vero contendente: il secondo classificato Alessandro Urzì (centrodestra) arriva infatti appena al 13%, seguito a poche centinaia di voti da Carlo Vettori della Lega Nord e da Cecilia Stefanelli, della coalizione di sinistra. Praticamente scompare Forza Italia: qui a Bolzano nel 2010 il Pdl aveva il 20%, oggi non arriva al 4%. Importante notare che cala la percentuale di voti dell’Svp (oltre cinque punti in meno), superata anche dalla Lega. La flessione della Sudtiroler è significativa nel capoluogo, ma ancora più netta nei comuni minori della provincia.In Alto Adige la distanza degli elettori dalle urne corrisponde in qualche maniera anche a quella che si profila come una disaffezione dell’elettorato sudtirolese dal partito di riferimento, ovvero dalla Südtiroler Volkspartei. Il “partito di raccolta” degli altoatesini di lingua tedesca potrebbe infatti pagare alcuni tagli introdotti dal nuovo governatore Svp Arno Kompatscher.
 Molti piccoli comuni hanno rischiato di vedersi nominato un commissario perché, pur essendoci un unico candidato, non hanno partecipato al voto almeno il 50% degli elettori. Solo grazie allo scorporo previsto per legge degli elettori all’estero è stato possibile scegliere il primo cittadino di Roncegno Terme, Samone, Brez e Mezzano. A Faedo