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Il partito di David Cameron, come previsto dai risultati degli exit poll, ha la maggioranza assoluta in Parlamento. Sul totale di 650 seggi ne ha ottenuti 326 assicurandosi quindi il numero sufficiente per diventare il partito di maggioranza del Paese. Nel suo primo discorso dopo i risultati elettorali, Cameron ha ribadito il programma del suo partito che “rappresenta un solo regno, uno Stato unito, da est a ovest, da nord a sud”. Poi la promessa:  “Faremo il referendum per decidere se restare fuori o dentro l’Europa”. Parlando di fronte a Downing Street ha dichiarato: “Ho visto la regina e formerò un nuovo governo”.
Gli avversari del partito laburista lo seguono a distanza con 228 seggi finora conquistati. In genere sono necessari 326 seggi per costituire un governo di maggioranza, ma dato che i parlamentari di Sinn Feinn non ne hanno preso alcuno, il limite è in pratica sceso a 323. Il Partito nazionale scozzese, che in queste elezioni ha portato a casa un risultato sorprendente, si piazza in terza posizione con 56 seggi conquistando un vantaggio storico sui liberaldemocratici, che sono riusciti a portare a casa appena otto seggi. Fino all’ultimo momento, il futuro più probabile per la Gran Bretagna sembrava quello di avere un governo di coalizione o di minoranza per i prossimi cinque anni.