DiBellaE’ una Parigi al di fuori dei grandi percorsi turistici quella che Antonio Di Bella, capo dell’ufficio di corrispondenza Rai nella Capitale francese, descrive nel suo ultimo libro. Non Louvre o Tour Eiffel, dunque, o non solo, ma soprattutto il volto meno conosciuto e scontato della città dalle mille sorprese.
Ma non si pensi a una guida. Il volume è una sorta di viaggio nell’anima attuale e più vera di Parigi. Una Parigi ferita dalla strage di gennaio e descritta con gli occhi dell’attento cronista. Una città pulsante, che accoglie ma sa anche respingere, in cui le tensioni sociali, la vita politica, le oscillazioni dell’economia, così come l’arte e le tendenze contemporanee sono preponderanti, accanto e (quasi) nonostante la bellezza evidente delle sue strade, dei suoi palazzi, dei suoi monumenti.
E proprio seguendo il mestiere e l’istinto del giornalista, Di Bella narra vicende apparentemente invisibili, tante curiosità e qualche retroscena: “racconto posti belli e brutti, storie antiche e moderne”, ha detto, citando per esempio “i diversi luoghi di tortura usati in città dai nazisti durante la seconda guerra mondiale o il nido d’amore di Brigitte Bardot con Gunter Sachs”, tutti dettagli in grado di comporre un ritratto esauriente di Parigi, tra sogni e romanticismo, tra retaggi del passato e prospettive future

Antonio Di Bella
JE SUIS PARIS
Mondaori / Eri
P. 130 – Euro 16 (ebook euro 8,99)