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Con l’approvazione in seconda lettura da parte della Camera l’Italicum è legge e la riforma elettorale è fatta. E adesso ogni momento è quello buono per tornare alle urne. Urne che, per come è concepita la nuova legge, assicureranno un potere quasi assoluto al vincitore, quasi sicuramente il Pd di Matteo Renzi. Per questo il voto anticipato, per ora solo un’ipotesi, potrebbe esere rpestyo una realtà. E per il momento è una pistola puntata alle opposizioni ma, soprattutto, alla minoranza dem che sull’Italicum si è estenuta
In ogni caso da oggi, con questa legge, nulla è più come prima.
A poco valgono le recriminazioni e gli appelli a un Mattarella che più silente non avrebbe potuto essere e che non ha battuto ciglio neppure di fronte al continuo ripetersi del voti di fiducia e all’Aventino delle opposizioni. Certamente non una bella partenza per il settennato al Quirinale.
Un applauso di pochi secondi partito dai banchi del Pd ha salutato l’approvazione dell’Italicum. I deputati sono quindi defluiti dall’Aula con molti tra quelli della maggioranza che sono andati a baciare il ministro per le riforme Maria Elena Boschi, a partire dai ministri Angelino Alfano e Roberta Pinotti e diversi sottosegretari.
M5S, FI, Sel, Lega e Fdi sono usciti in Transatlantico, durante la dichiarazione di voto del vicesegretario del Pd, Lorenzo Guerini. “Non stiamo qui – ha detto Danilo Toninelli del 5s – a schiacciare il pulsante rosso. Siamo obbligati a uscire dal voto segreto. Così vedremo come se la cava il presidente del Consiglio con i numeri”. Lo dice nell’Aula della Camera Danilo Toninelli di M5S annunciando che il suo gruppo lascerà l’Aula al voto finale sulla legge elettorale. Alla fine dell’intervento tutti i deputati M5S hanno abbandonato l’Emiciclo.
“E’ proprio vero che al peggio non c’è mai fine, infatti dopo il Porcellum è arrivato il Porcellissimum: l’unico in Italia titolato a dare patente di porcata è il sottoscritto e vi dico che questa è una Superporcata, peggio del Porcellum. Se già era censurabile un premio di maggioranza abnorme ad una coalizione, figuriamoci darlo ad un solo partito: siamo al regime”. E’ il commento di Roberto Calderoli, Vice Presidente del Senato, al voto della Camera sulla legge elettorale.
Brunetta ha definito questa giornata “una violenza che Renzi e il suo governo, la sua maggioranza infliggono al Parlamento e all’intero paese”. “Si approvano, tentano di approvare, una riforma elettorale senza partecipazione alcuna da parte del resto del Parlamento. Lo fanno con colpi di maggioranza tra l’altro dichiarata incostituzionale dalla corte. Ricordiamo i 130 deputati del Pd dichiarati incostituzionali dalla sentenza della Corte di un anno e mezzo fa. Lo fanno grazie ai voti di fiducia, che hanno imposto la cancellazione di tutti gli emendamenti, insomma una violenza continua al Parlamento e alle regole del gioco della democrazia. Per questo noi non parteciperemo a questa giornata che consideriamo infausta e lasciamo al Partito democratico tutte le sue contraddizione, di chi è a favore, di chi è contro, di chi si astiene, di chi partecipa, di chi non partecipa”.
“Cosa farà la Lega sull’Italicum. Deciderà il gruppo della Lega. Io so che il Pd sta occupando il Parlamento con questa menata della legge elettorale che per me è schifosa”. Così Matteo Salvini in conferenza stampa dove aggiunge: “Speriamo che la smettano, che si salvino la poltrona e che si inizi a parlare dei problemi di questo Paese”. “I miei sogni non sono interrotti dall’Italicum”, ha aggiunto.