Alcuni funzionari della polizia pachistana corrotti avrebbero informato i membri della cellula terroristica di Olbia delle indagini in corso da parte della Digos di Sassari nei loro confronti. E’ quanto emerge tra le carte dell’ordinanza firmata dal Gip di Cagliari, Giorgio Altieri, che due giorni fa ha portato la polizia a sgominare un network terroristico con ramificazioni in Sardegna, Lazio, Marche e Lombardia, legato ad Al Qaida, facendo finire in cella 10 persone. Proprio questa “soffiata” avrebbe in qualche modo compromesso le indagini in corso.
In due occasioni la cellula di Olbia sospetta di essere tenuta sotto osservazione dalla Digos di Sassari. L’8 luglio 2009 parlando al telefono con un connazionale, il capo della comunità pakistana a Olbia, Sultan Wali Khan, arrestato due giorni fa mentre si imbarcava per Civitavecchia, lo ammonì di stare attento riferendosi a un interprete di lingua pashtun che era stato incaricato dalla polizia per la traduzione delle intercettazioni. “E’ un bastardo, è un informatore della polizia hai capito? – si legge nelle intercettazioni riportate nell’ordinanza – Dovete stare attenti a lui”. Lo stesso Sultan Wali Khan avrebbe incaricato un persona di ucciderlo.