Mattarella25aprileCome da copione il 25 aprile si conferma festa dei veleni e delle divisioni. ieri la solita pantomima è andata in scena a Milano, dove è intervenuto il presidente Mattarella. Durante il corteo c’è stata una dura contestazione da parte di un gruppo di persone -circa una cinquantina – che hanno urlano slogan al passaggio della Brigata ebraica. “Israele stato fascista” e “Fuori i sionisti dal corteo” alcuni degli slogan indirizzati dai manifestanti che sventolano bandiere palestinesi e mostrano cartelli come ‘Palestina libera. All’angolo di piazza San Babila è stato affisso lo striscione ‘Contro l’imperialismo e il sionismo. Con la resistenza palestinese al fianco dei popoli che lottano’. La Brigata ebraica ha sfilato tra i sindacati e le bandiere del Pd. Agli insulti e alle contestazioni gli esponenti della Brigata, in corteo per celebrare la Liberazione con le bandiere di Israele, hanno replicato con lo slogan ‘siamo tutti antifascisti’. Non sono mancati spintoni tra i contestatori e le forze dell’ordine, ma non si sono registrati veri scontri.
Durante il comizio conclusivo in piazza Duomo c’è stata anche una protesta dei no Tav e no Expo: mentre sul palco stava parlando il presidente dell’Anpi, Carlo Smuraglia, un paio di antagonisti si sono arrampicati su un traliccio e dopo aver esposto uno striscione “contro il fascismo e le camicie nere della Lega” hanno acceso alcuni fumogeni.
Momenti di tensione anche a Cagliari come denuncia Mario Carboni, presidente dell’Associazione Sardos Pro Israele –Chenabura (Sardi con Israele- Venerdì). “La manifestazione è stata turbata da ripetuti insulti da parte di manifestanti filopalestinesi nei riguardi di chi manifestava mostrando la bandiera della Brigata ebraica che partecipò alla Liberazione con un rilevante contributo di caduti e dispersi. Davanti al palco – racconta Carboni all’Adnkronos – c’è stata un’aggressione fisica col tentativo di strappare dalle mani di un manifestante la bandiera della Brigata ebraica”.