Multe annullate a parenti amici o anche a se stessi, senza una buona ragione se non quella di non volerle pagare e di avere la possibilità di farlo. L’inchiesta è ancora all’inizio, ma vede già due ex funzionari della prefettura e un ex comandante della Polizia municipale della provincia di Rimini indagati per abuso d’ufficio. Nelle settimane scorse, gli inquirenti hanno già fatto scattare sequestri di documenti in prefettura. Le sanzioni annullate nel mirino sono meno di una ventina, ma quelle acquisite dagli investigatori sarebbero molte di più.
Si sarebbe trattato in gran parte di multe che gravitavano intorno alle tre persone coivolte, mogli, amici o in un caso anche se stessi. La giustificazione più frequente che appariva nel ricorso era quella per ‘ragioni di servizio’, ma per il funzionario non erano abbastanza motivate, e in qualche occasione erano addirittura fuori termine. Secondo una prima ricostruzione, il dipendente avrebbe cercato di opporsi più volte agli annullamenti in questione, protestando senza mezzi termini, e mettendo nero su bianco il suo disaccordo. Alla fine però ha deciso di andare fino in fondo e presentare un esposto in Procura, raccontando quello che stava succedendo.