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L’Unione Europea dovrà “rafforzare” le operazioni Triton e Poseidon nel Mediterraneo “aumentando le sue risorse finanziarie” ed estendendo la loro area d’intervento. E’ questo il primo dei dieci punti del piano presentato oggi a Lussemburgo dal commissario europeo per i Migranti Dimitris Avramopoulos alla riunione dei ministri degli Esteri e degli Interni dell’Ue. “Presenteremo queste proposte al Consiglio Europeo che si riunirà giovedì in sessione straordinaria per affrontare la situazione nel Mediterraneo”, hanno annunciato Avramopoulos e l’Alto Rappresentante per la Politica Estera, Federica Mogherini, che ha presieduto la riunione.
Gli altri punti sono : 2) “Uno sforzo sistematico per catturare e distruggere le imbarcazioni usate dai trafficanti”. 3) Incontri regolari fra Europol (l’ufficio di polizia europeo), Frontex (l’agenzia europea per la gestione delle frontiere esterne), Easo (l’ufficio europeo di sostegno per l’asilo) ed Eurojust (l’Unità di cooperazione giuridica europea) per raccogliere informazioni sul modus operandi e i fondi di cui dispongono i trafficanti di esseri umani.
4) Easo dispiegherà delle squadre operative in Italia e Grecia. 5) Gli Stati Membri prenderanno le impronte di tutti i migranti. 6)Verranno considerate opzioni per “un meccanismo di ricollocazione d’emergenza” . 7) Vi sarà un ampio programma volontario europeo pilota sul reinsediamento per le persone bisognose di protezione.
8) Verrà istituito un programma per mandare rapidamente indietro i migranti irregolari, coordinato da Frontex. 9) La Commissione e il Servizio di Azione Esterna dell’Ue s’impegneranno assieme ai paesi confinanti con la Libia, in particolare verranno rafforzate le iniziative in Niger. 10) Verranno dispiegati Funzionari di collegamento dell’immigrazione (Ilo) in paesi terzi chiave per raccogliere informazioni d’intelligence su flussi migratori e rafforzare il ruolo delle delegazioni europee.