Decine di arresti vengono eseguiti dai Carabinieri a carico di presunti componenti il clan mafioso barese ‘Di Cosola’. Tra gli arrestati un imprenditore edile a cui è stata sequestrata l’azienda. L’operazione è definita dai militari un “colpo mortale” al clan ai cui beni sono stati apposti i sigilli. L’indagine avrebbe ricostruito anni di egemonia in settori vitali dell’economia, primo fra tutti quello dell’edilizia dove viene registrata l’imposizione tipicamente mafiosa dell’acquisto del cemento di bassa qualità.

La ditta sequestrata è alle porte di Bari e il titolare risulta tra gli arrestati per associazione mafiosa. Il provvedimento cautelare è a firma del gip del Tribunale di Bari, che ha accolto le richieste della Dda.

Sotto il controllo del clan era finito – secondo l’accusa – anche il redditizio mercato delle slot machine e dei videopoker: 100 euro mensili imposti su ogni macchinetta che, moltiplicati per i numerosi locali taglieggiati, facevano migliaia di euro al mese per ogni comune della provincia barese nel quale il clan imperava.