Secondo i primi risultati, il premier conservatore Alexander Stubb sarebbe uscito sconfitto dalle elezioni politiche che si sono svolte in Finlandia. In testa con il 23.5% c’è il Partito di Centro, finora all’opposizione, guidato dal tycoon Juha Sipila. Secondo il partito della Coalizione nazionale di Stubb con il 17.6%, terzo il Partito Socialdemocratico – finora in coalizione di governo – con lo stesso risultato. Quarti gli euroscettici ‘Finlandesi’ di Timo Soni con il 15.8% (nel 2011 arrivarono al 19%). Lo spettro dell’estrema destra Prima del voto Sipila – che se vince avrà di fronte a sé sette partiti con cui, nel caso, costruire alleanze – non aveva escluso di governare con il sostegno dell’estrema destra, che potrebbe così entrare nel governo. Una decisione che renderebbe sicuramente tesi i rapporti con l’Unione Europea. Le promesse elettorali di Sipila Oppressa dalla peggiore crisi economica della sua storia, la Finlandia dovrebbe favorire la coalizione di opposizione guidata da Sipila, sostenuto dalla classe media urbana ma anche dai conservatori delle zone rurali. In campagna elettorale, dopo tre anni di rigore, con il suo partito Veri Finlandesi ha promesso di fare uscire il Paese dalla crisi “ricreando un clima di fiducia” e abbandonando il circuito infernale di rigore e recessione mettendo al primo posto l’efficienza. La marcia del 53enne Sipila secondo i sondaggisti riuscirà a scalzare Alexander Stubb e i socialdemocratici.