black-blocIl primo maggio, in coincidenza con l’apertura dell’Expo, è stato indetto a Milano un grande raduno anticapitalista, nel quale confluiranno da tutta Europa giovani pacificamente arrabbiati ma anche tante teste calde. E così Milano sarà la capitale anche dei black blok che ne metteramnno a ferro e fuoco alcuni quartieri.
Esisterebbe anche un «rapporto dei Servizi segreti» contenente «termini eloquenti, molto eloquenti»: per la nostra intelligence la mega manifestazione anti-Expo potrebbe avere una «capacità di interdizione e di danneggiamento dieci volte superiore a quella del G8 2001 di Genova». E a farne le spese non sarebbe solo la città, i suoi abitanti e la sua economia, ma lo stesso governo Renzi rischierebbe di subire un duro colpo nel caso in cui si avverasse l’infausto scenario. Per l’inaugurazione dell’esposizione universale, infatti, «confluiranno a Milano cento capi di Stato e di governo da tutto il mondo, assai più dei sette che giunsero a Genova per il G8 del 2001.
Nel capoluogo lombardo il 1 maggio confluiranno tutte le sigle dell’internazionale anticapitalista. Si va dal “blocco nero” più temuto dalle polizie di tutta Europa: quello composto dai casseur francesi che lottano contro le grandi opere, dai riot tedeschi, inglesi e scandinavi, da greci del Movimento Antiautoritario.alle sigle sindacali extraconfederali, dai Cub ai Cobas, e i soliti centri sociali milanesi e nazionali, dai Disobbedienti veneti al duro e puro Askatasuna.