Muslim-hotel

In molti grandi alberghi anche in italia sono ormai tra i clienti più numerosi. E così si sta pensando a una serie di servizi esclusivi per loro. Niente alcolici nel frigobar, menù rispettosi dei dettami imposti dalla legge coranica, tappetini per la preghiera e indicazioni nelle camere dell’orientamento della Mecca.
Sono solo alcune delle caratteristiche degli alberghi musulmani “friendly”, in arrivo ora anche a Venezia. Guardando a un mercato turistico con prospettive di forte crescita, ampio e danaroso (basti pensare ai paesi sauditi), gli albergatori veneziani si stanno infatti organizzando per attirare proprio la clientela musulmana. L’Ava, la loro associazione, in particolare, ha stretto un accordo con Hahal Italia per ottenere la cosiddetta certificazione di qualità muslim hospitality.
«L’Ava dimostra ancora una volta la sua attenzione alle differenti culture e religioni – scrive, in una nota il direttore Claudio Scarpa – In passato abbiamo realizzato diversi manuali diretti agli operatori del settore per dare gli strumenti necessari a comprendere e rispettare le varie religioni. Questo accordo rappresenta l’ulteriore dimostrazione che gli albergatori veneziani e Venezia sono aperti e rispettosi delle altre culture. Per i musulmani esiste un vero e proprio codice comportamentale che si deve seguire anche lontano da casa. Per noi è un onore poter dire che Venezia sarà certificata Halal».
Aggiunge l’imam Yahya Pallavicini, della Comunità religiosa islamica «Venezia è sempre stata un ponte con l’Oriente e l’Islam, i musulmani che la visitano riconoscono immediatamente una vicinanza con la sua arte e architettura. Grazie ad Ava, siamo soddisfatti di poter dare un segnale di dialogo e ospitalità partendo proprio da questa città per valorizzare le caratteristiche del nostro paese, l’Italia, senza creare artificiosi ghetti e per sviluppare la cooperazione internazionale e il confronto interreligioso».