Raffaella Paita, assessore Pd alle infrastrutture e alla protezione civile candidata del centrosinistra alla presidenza della Regione Liguria è indagata per concorso in omicidio colposo e disastro colposo in riferimento all’ultima alluvione di Genova avvenuta il 9 e 10 ottobre dello scorso anno. I reati contestati sarebbero omicidio colposo (art.589 del codice penale), crollo di costruzioni o altri disastri dolosi (art.434), delitti colposi di danno (art.449). Raffaella Paita si dichiara «sorpresa» delle contestazioni della magistratura per «la mancata allerta e i provvedimenti conseguenti». «Non mi sono mai sottratta alle mie responsabilità. Chiedo alla magistratura di andare avanti senza indugio», ha affermato aggiungendo di essere certa di aver agito nella «massima correttezza» e di rimanere «a disposizione» del suo partito.
Renzi anticipa, nel corso dell’assemblea con i deputati, che ha dato incarico a Matteo Orfini di convocare per il 27 aprile una direzione ad hoc per capire cosa sta succedendo «nei nostri territori». «Il Pd presenta migliaia di amministratori perbene in una campagna elettorale difficile in cui tutto ciò che avviene di negativo viene amplificato: non intendo lasciarli soli», spiega Renzi. Insistendo: «Il Pd non ha paura di niente e nessuno e se ci sono problemi li risolviamo».