italicum primo voto aula camera
“Se le posizioni della minoranza rimarranno inamovibili non c’è alternativa alla fiducia”. Lo ha affermato il vicesegretario Pd Debora Serracchiani in un’intervista a Repubblica, riferendosi al dibattito in corso sulla legge elettorale.
La resa dei conti con Area dem, ha assicurato Serracchiani, “non è l’intenzione di Renzi e della maggioranza del Pd. Considerare questo passaggio come una sfida non serve al Paese. L’Italicum è il frutto del lungo lavoro fatto anche nel partito per accogliere i contributi della minoranza oltre che di altre forze politiche”.
“A volte – ha aggiunto – si ha l’impressione che, recepite le richieste, si sposti l’asticella più in là per cercare quasi la rottura o farne un punto di principio”. Ma “adesso è arrivato il tempo delle decisioni”.
Su un eventuale appoggio di Forza Italia nel voto alla legge Serracchiani ha chiarito che “noi pensiamo di avere i numeri sufficienti. Certo mi auguro sempre che FI torni sui propri passi”.
Ma la minoranza del PD non concorda e almeno un centinaio di parlamentari sarebbe pronto a votare contro la riforma elettorale. La vera incognita sono i voti segreti sugli emendamenti che in aula parte della minoranza presenterà comunque: in particolare, sarà delicato il passaggio sull’emendamento che chiede di consentire l’apparentamento tra il primo e il secondo turno, un tema che potrebbe allettare anche alcuni partiti della maggioranza.
Intanto Ii Movimento 5 stelle sarebbe pronto a convergere con la minoranza del Pd se ci fosse la volontà politica di cambiare la riforma elettorale. “Noi – ha spiegato ai cronisti Fabiana Dadone, capogruppo M5S alla Camera – siamo da sempre aperti a migliorarlo, ci aspettiamo che la minoranza del Pd mantenga la coerenza”.
“La minoranza del Pd è stramaggioranza in commissione Affari costituzionali – ha sottolineato l’esponente stellata – e se volessero l’Italicum lo rivolteremmo, lo faremmo diventare in mezz’ora un proporzionale con le preferenze. Ma se invece fano il passo indietro, se vanno in aula con gli emendamenti, dove sanno già che non hanno i numeri, allora è inutile…”.