Fosse stata pianificata a tavolino la strategia per perdere le prossime elezioni amministrative non sarebbe riuscita altrettanto bene. E così a poche settimane dal voto il centrodestra è nel marasma più completo. manco si fosse deciso di regalare un’altra trionfale vittori al Pd renziano Forza Italia,Lega Nord, Fdl, Ncd ecc. ecc. sono impegnati al massimo per perderle queste elezioni. In Veneto la sicura perdente Alessandra Moretti ora può guardare con un certa serenità al futuro grazie alla frattura tra Zaia e Tosi e alla guerra fratricida ingaggiata dai due che ora rischia di assegnare al Pd una regione tradizionalmente ultramoderata. Poche speranze per Forza Italia in Liguria dove oltre a Totti scaturito da una faticosa trattativa tra Silvio berlusconi e Matteo salvini spuntano nelle ultime ore altri candidati di centrodestra. Crisi totale in Puglia dove siamo ormai alla guerra per bande. E che accadrà in Campania? Chi appoggerà alla fine il governatore uscente Caldoro? Alfano, ormai fantoccio di Renzi, riuscirà a prendere una decisione autonomona e ad allearsi con FI? Nel centrodestra, questa la verità, è in atto un processo di riposizionamento in attesa dell’uscita di scena di un Berlusconi sempre più vittima di se stesso e dei propri fantasmi. Un uomo la cui permanenza in politica ormai appare sempre più utile agli avversari che agli alleati. Da qui la bagarre in atto. Bagarre, perà, che rischia di stancare ulteriormente gli elettori moderati che sono ancora maggiornaza in questo Paese e che potrebbero alla fine scegliere un’opzione diversa come un partito di massa moderato libero dai cndizionamenti della sinistra. Quello che potrebbe fare, appunto, Matteo Renzi col progetto di Partito della nazione.