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Sembrava completamente sparito dalla scena politica. Di lui non si sapeva più nulla da quando fi costretto a cedere la gyuida del governo a segretario del Pd. Ma in tutto questo tempo Enrsico letta non è rimasto con le mani in  mano. e adesso, dopo oltre un anno di asenza dalla scena ritorna con un libro dal titolo significativo “Andare insieme, andare lontano”. Quasi 150 pagine, a giortni in libreria, che contengono varie staffilate all’attuale premier.
Enrico Letta mette per la prima volta nero su bianco la distanza dal suo successore a Palazzo Chigi, la “differenza che passa fra governare e comandare”. L’ex premier vuole segnare una distanza nella “capacità di unire virtù democratica e consenso, il coraggio di dire no alle scorciatoie”. Una critica all’uomo solo al comando, figura che Renzi sta incarnando nei suoi mesi di governo. Proprio dinanzi a Renzi piè veloce, Enrico Letta invita il Paese a rallentare la corsa, perché “nessuno può affrontare impegni di questa portata da solo, con la logica dell’esclusione, con la ricerca strumentale del nemico, con la delega in bianco”.
E un’altra stoccata a Matteo Renzi arriva quando parla dei progressi economici dell’Eurozona ed esclude che siano merito dell’ultimo inquilino di Palazzo Chigi. “Grazie a Draghi e al prezzo del petrolio che scende – scrive – ci troviamo dinanzi a condizioni esterne che non c’erano mai state prima. È una grande occasione da non sprecare”.
Condizioni “esterne” di cui lui, nei suoi mesi al governo, non ha potuto beneficiare.
Piccoli fastidiosi sassolini che il pi giovane dei Letta ha iniziato a togliersi dalla scarpe.