new-manhattanLa nuova Manhattan cinese avrà un cuore tutto italiano. Tra i grattacieli e le banche d’affari della più grande city finanziaria mai realizzata in Asia, ed appena inaugurata nella megalopoli di Tianjing, sorgerà un’area commerciale dove negozi, caffè e ristoranti avranno l’inconfondibile stile del Made in italy. Oltre 40mila metri quadri di spazi commerciali posizionati lungo un elegante boulevard, realizzato per collegare la nuova stazione dei treni veloci e i palazzi dell’alta finanza cinese, con un flusso naturale e costante di centinaia di migliaia di clienti al giorno. Ma non solo. L’area commerciale di Yujiapu si distingue anche per essere una delle 4 Free Trade Zone di cui governo centrale di Pechino ha autorizzato la creazione nel 2015: aree a regime speciale, dove tasse di importazione e imposte sul profitto seguono regole diverse e molto più vantaggiose.
Un’oasi fiscale che è pronta ad accogliere il meglio del Made in Italy. Ad investire sulla qualità dei nostri prodotti sarà infatti un piccolo esercito di imprenditori cinesi, ricchi proprietari di catene di negozi e professionisti affermati del mondo retail, desiderosi di stringere rapporti commerciali di acquisto e distribuzione a lungo termine con le aziende di casa nostra. Saranno quindi gli investitori cinesi, e non i nostri produttori , a sostenere i costi di acquisto della merce e quelli di allestimento dei negozi a Yujiapu, mentre ai supplier italiani verrà chiesto di garantire un costante flusso di approvvigionamento della merce e, se necessario, di offrire una consulenza commerciale ai loro partner asiatici.
“Si tratta di un’occasione irripetibile per l’industria dell’export italiano – sottolinea Giacomo Gardumi, CEO di Retaily, la società italocinese che affianca il governo di Tianjing nello sviluppo del progetto – la possibilità di entrare nel mercato più grande del mondo senza investire un cent, ma vendendo invece prodotti e facendo conoscere il proprio marchio a selezionatissimi imprenditori cinesi”. Per quanto riguarda le categorie merceologiche, fashion e accessori saranno certamente tra le più richieste dai buyer cinesi, ma ci sarà spazio anche per altri “cavalli” forti del nostro export, come food and beverage, homewear e oggetti di design. Prodotti diversi, quindi, ma con identici criteri di selezione: “Cerchiamo solo aziende che producono in Italia, merce di qualità ed al giusto prezzo”, chiarisce Gardumi. La Yujiapu di Tianjing non sarà semplicemente un elegante centro commerciale, seppur innovativo nella formula e nei meccanismi di partnership, ma anche e soprattutto un incubatore di prodotti italiani dalle ambizioni già definite: “I prodotti che realizzeranno le migliori performance di vendita verranno sicuramente distribuiti anche in altre aree commerciali del Paese”, conclude Gardumi. Di tutto questo si parlerà durante una conferenza stampa organizzata a Milano per il 15 aprile alle ore 18.00, presso il Museo della Scienza e della Tecnica Leonardo da Vinci, alla presenza delle massime autorità del governo locale cinese di Tianjing, rappresentanti delle istituzioni italiane e molti marchi del Made in Italy, che potranno presenziare solo su invito.