Le milizie degli sciiti Houthi hanno espugnato il palazzo presidenziale di Aden, strategica città portuale dello Yemen. Considerata “seconda capitale” del Paese, è teatro di scontri accaniti nelle ultime ore tra ribelli sciiti e forze fedeli al presidente in fuga Hadi, sostenute dalla coalizione arabo sunnita guidata dai sauditi. E Hadi si era rifugiato proprio in quel palazzo, prima di fuggire in Arabia Saudita.  “Decine di miliziani houthi e i loro alleati, arrivati a bordo di blindati e di mezzi da trasporto truppe, sono appena entrati nel palazzo presidenziale al Maashiq”, ha dichiarato all’Afp un’ufficiale che è stato testimone dell’ingresso dei ribelli nel complesso.  Oggi, dunque, almeno 44 persone, tra cui 18 civili, sono stati uccise ad Aden. “Venti ribelli Houthi sono stati uccisi negli scontri”, ha indicato una fonte militare mentre una fonte medica riferisce “della morte di 18 civili e di 6 membri dei comitati popolari paramilitari”, che difendono il capo di stato yemenita.