Massimo D Alema
“Io la querelo non sarebbe il primo oggi”. Poi minaccia: “Mi dia il suo nome, le arriverà una denuncia”. E’ un D’Alema nervoso  stizzito più che mai quello che interviene all’Università di Bari, dove partecipa al convegno Sprofondo Sud sull’ultimo numero della rivista Italianieuropei. Per l’occasione se la prende con Filippo Barone, giornalista della trasmissione Virus di Rai Due che ha appena “osato” fargli una domanda sull’opportunità di mischiare libri e vini secondo quanto sta emergendo dalle intercettazioni legate alla vicenda della metanizzazione di Ischia che coinvolge la CPL Concordia di Modena.
Il tema sarà tra quelli trattati nella trasmissione di questa settimana.
E’ lo stesso D’Alema che, coinvolto in alcune intercettazioni telefoniche, da giorni, scopertosi garantista pro domo sua, invoca interventi per limitare l’uso delle intercettazioni da parte dei magistrati. E, al solito, minaccia querele soprattutto a ghiofrnalisti, giornali, programmi tv.
Per quanto attiene al caso specifico l’ex premier spiega: “Come risulta chiaramente dalle fatture  quegli acquisti sono avvenuti nel corso di due anni, in prossimità di festività, evidentemente per fare regali, come fanno molte imprese e sono stati fatturati ad un trattamento di favore, con pagamenti a quattro mesi e non in una convention del Pd”. Come ricostruisce lo stesso D’Alema, si è trattato di “acquisti avvenuti nel corso di due anni, regolarmente fatturati e non certo nel corso di una convention del Pd, non c’entra nulla”.
Gli replica perà il conduttore di Virus, Nicola Porro: “Si risparmi le querele e si adoperi piuttosto per cambiare le leggi. Sono convinto, per quello che conta, che queste intercettazioni sono una schifezza – continua Porro – per di più il metodo Woodcock che ben conosco, si basa su intercettazioni a strascico. Ma detto questo mi chiedo per quale dannato motivo quando si è parlato delle intercettazioni e delle leggi che le volevano regolamentare il nostro Leader maximo non si è adoperato per farle passare anzi in un caso le ha esplicitamente affossate. E mi chiedo per quale motivo la sinistra fino a quando non è toccata direttamente fischietta facendo finta che non ci sia un problema con la giustizia spettacolo”. Poi Porro incalza: “Ci spieghino, cosa dobbiamo fare allora? le intercettazioni del Cav, dei suoi amici, di oscuri consiglieri regionali, di faccendieri vari; favolette come la culona della Merkel o regali di Rolex possono finire in tv, diventare miti e quelle che riguardano Dalema no?”.