Bondi-RepettiDalle parole ai fatti. Sandro Bondi e Manuela Repetti lasciano il gruppo di Forza Italia al Senato e passano al Gruppo Misto. L’addio dei due senatori azzurri rappresenta solo l’ultima di una serie di prese di posizione contro il cosiddetto cerchio magico costituito dai consiglieri dell’ex capo del governo. Qualche giorno fa era stato un altro big del partito come Paolo Romani a lanciare una dura invettiva su quello che ormai è diventato il partito del Cavaliere. Oggi è lo stesso presidente dei senatori azzurri a gettare acqua sul fuoco mettendo però bene in chiaro che il suo era “un appello accorato e sofferto”. Nessuna voglia di litigare dunque, tanto che il capogruppo azzurro invia il testo tanto vituperato del suo intervento a Milano con allegata una nota in cui si ribadisce la volontà di voler “contribuire al dibattito interno al partito”. La tensione resta comunque alle stelle. E se Denis Verdini tace, aspettando di capire le ‘mosse’ di Berlusconi, chi si prepara a dare battaglia è Raffaele Fitto. Il parlamentare pugliese è in attesa di capire le intenzioni del vertice di Fi sulla composizione delle liste, tenendo però sempre pronta la carta di una sua discesa in campo in Puglia contro il candidato ufficiale del partito, Francesco Schittulli.
Intanto augura “buona fortuna” a Bondi e Repetti il consigliere politico di Forza Italia Giovanni Toti: “Le porte dei partiti mi piacciono aperte, ma si possono anche chiudere. Non gli è stato mai negato di fare politica. Da molto tempo – scrive Toti – Bondi e Repetti non si vedevano al Senato e hanno scritto pensieri legittimi, ma non linea con il partito. Dispiace – conclude – ma Forza Italia va avanti lo stesso”.