alfanoRenziLa politica dei due forni di andreottiana memoria rivista e aggiornata a uso e consumo dell’ex sindaco di Firenze. Tutto va bene per far passare le leggi che interessano Matteo Renzi. E se per quelle più moderate va bene la maggioranza ufficiale che comprende quel che resta del Nuovo Centrodestra di Angelino Alfano, per quelle più progressiste si può sempre ricorrere ai fuoriusciti del Movimento 5 Stelle. Questo, almeno, al Senato dove il Pd non ha la granitica e assurda maggioranza che l’attuale legge elettorale gli ha regalato a Montecitorio.
Così quando in Comjissione Giustizia al Senato si deve approvare un disegno di legge sulle unioni civili che rpevede, tra l’altro, nuovi diritti per le coppie omosessuali e che per questo è stato bocciato dagli alfaniani, ecco che si ricorre ai voti pentastellati per farlo approvare.
E’ l’ennesimo schiaffo al partitino di centrodestra che ancora continua a stare al governo nonostante ogni giorno venga colpirto dal presidente del Consiglio.
Naturalmente ha buon gioco Renzi a usare queste maggioranze variabili. E lo ha ancor pi in una situazione che vede di fatto annullata l’opposizione di Forza Italia il cui leader è da tempo assente dalla scena politica.