Si aprono nuovi scenari inquietanti sulla tragedia dell’A320 Germanwings caduto in Francia. Secondo una ricostruzione del New York Times sugli ultimi momenti prima dello schianto dell’Airbus uno dei piloti era chiuso fuori dalla cabina di comando Perchè?
Uno degli ufficiali ha atteso che il collega uscisse, ha bloccato la serratura ed ha poi continuato a volare facendo schiantare l’Airbus contro la montagna. Ha scelto una discesa «controllata» per non attirare l’attenzione? Un gesto motivato da ragioni personali? Il comandante si è voluto suicidare legando al proprio destino quello di altri 149 tra passeggeri e membri di equipaggio? Oppure è stato colto da malore e non ha potuto aprire la cabina?
Umn’altra ipotesi potrebbe essere poi quella dell’atto criminale. Qualcuno si è introdotto nella cabina di comando ed ha costretto chi era ai comandi a far precipitare il jet. In questo caso, però, non si comprende perché non abbia attuato una manovra drastica, come una picchiata. L’ipotesi malore o quella dell’azione deliberata potrebbero spiegare il silenzio radio.
Negli aerei le cabine di pilotaggio sono protette da porte blindate e sono fatte per resistere agli assalti: misura introdotta dopo l’11 settembre. Alcune oltre al blocco della serratura dall’interno hanno anche un codice d’accesso. Su molti voli di compagnie Usa quando uno dei piloti esce – per qualsiasi motivo – dalla cabina scatta una procedura particolare. Un altro membro dell’equipaggio entra nell’abitacolo e uno o più assistenti di volo bloccano il corridoio con un carrello del cibo o speciali paratie.
Sempre negli Stati Uniti si è discusso a lungo se dotare uno dei membri dell’equipaggio di una chiave speciale che potesse aprire dall’esterno la serratura della porta blindata. Soluzione che però non sarebbe stata mai adottata: infatti un dirottatore potrebbe sempre impossessarsene.