lazio-2015CALCIO La Juve va a tutto Tevez, e dietro il vuoto del vantaggio che blinda lo scudetto – il quarto consecutivo e il primo dell’era Allegri – e’ lotta serrata per il secondo e terzo posto. La Roma ritrova la vittoria a Cesena, dopo lo choc Europa League: il risultato pieno mancava dalla trasferta di Cagliari dell’8 febbraio, il gol di De Rossi per l’1-0 serve a difendere il secondo posto dall’assalto di una Lazio travolgente. Esaltante invece la cavalcata della Samp: con un gol di Eder che festeggia la convocazione di Conte in azzurro batte l’Inter e supera il Napoli, fermato sull’1-1 al San Paolo dall’Atalanta tra le polemiche.

La Lazio vola, Inter ko. Napoli pari e polemiche, sorpasso Samp Cesena Roma 0-1, Napoli Atalanta 1-1, Lazio Verona 2-0, Sampdoria Inter 1-0, Udinese Fiorentina 2-2, Parma Torino 0-2
Ora la situazione di classifica e’ questa: Juve blindata a +14 sulla seconda, Roma con una lunghezza di vantaggio sulla Lazio (53 a 52), al quarto posto la Samp sorpasso il Napoli (48 a 47), tallonato a un punto dalla Fiorentina.

Risultati della 28/ma giornata

  • Lazio – Verona 2-0
  • Napoli – Atalanta 1-1
  • Parma – Torino 0-2
  • Udinese – Fiorentina 2-2
  • Sampdoria –  Inter 1-0
  • Cesena – Roma 0-1
  • Juventus-Genoa 1-0
  • Empoli-Sassuolo 3-1
  • Milan-Cagliari 3-1
  • Chievo-Palermo 1-0
Allo Juve Stadium ci pensa un gran gol dell’argentino n.10 a vendicare l’unica sconfitta bianconera in campionato, finora: finisce Tevez 1 Genoa 0. Senza Pirlo e Pogba, la capolista non soffre le fatiche di Dortmund; Gasperini mette in campo una squadra senza timori, il Genoa gioca e crea, ma al 25′ un slalom e destro secco di Tevez sblocca. Leader assoluto, l’argentino e’ protagonista anche quando nel secondo tempo si fa parare un rigore da Lamanna. Per il portiere subentrato a Perin (infortunato e costretto a saltare la nazionale) e’ il secondo penalty realizzato da appena entrato, dopo quello alla Roma.
A Cesena, Garcia rivoluziona la squadra e vince soffrendo in un momento molto delicato: senza Keita e Pjanic squalificati e Totti infortunato, c’e’ spazio a centrocampo per il giovane Ucan, all’esordio dal 1′, e per l’oggetto misterioso Doumbia. A partita in corso spazio anche al baby Pellegrini. Il gol vincente e’ di De Rossi, simbolo del momento no giallorosso. Ora il tecnico francese conta sulla pausa per recuperare forze e fiducia, alla ripresa e’ atteso dallo scontro diretto col Napoli.
Ancora straripante la Lazio: Felipe Anderson e Candreva siglano il 2-0 sul Verona, sesto successo consecutivo. Un dato su tutti: un solo gol subito nel filotto vincente (quello col Palermo), contro 14 realizzati. La corsa di Pioli non si ferma più.
A Udine la Fiorentina rimonta l’iniziale svantaggio, con una doppietta di Mario Gomez, ma poi subisce il gol del 2-2 e rischia anche il tracollo. Non e’ felice il ritorno a Genova di Mancini, dove il pubblico sampdoriano lo accoglie con l’affetto dei ricordi migliori: ma e’ Eder con una punizione alla Mancio a sferrare l’ennesimo colpo da ko ai bianconeri, mandando in visibilio pubblico e Ferrero che canta ‘non andare via’ a Mihajolovic e sogna di andare ancora più su. 
Anche perchè il Napoli conferma di avere una doppia faccia: brillante in Europa e in trasferta, sprecone in casa. In superiorità numerica, la squadra di Benitez va sotto con l’Atalanta tra le proteste per un presunto fallo di Pinilla autore dell’1-0 e pareggia nel finale con Zapata. La rabbia resta tanta, Benitez viene espulso nel finale.
A Parma, il Torino passa facile (2-0), il capitano Lucarelli perde la testa e viene espulso per proteste. Segni di nervosismo, e non per risultato e retrocessione oramai certa. Vittoria pesante per l’Empoli, 3-1 al Sassuolo nell’anticipo di mezzogiorno: la formazione di Sarri scavalca il Palermo e conquista definitivamente il titolo di rivelazione dell’anno