Barracciu
«Ho sempre detto che non ci si dimette per un avviso di garanzia. Per me un cittadino è innocente finché la sentenza non passa in giudicato. Del resto, è scritto nella Costituzione». A parlare è Matteo Renzi a proposito dell’ipotesi di dimissione dei sottosegretari indagati. E’ lo stesso Renzi che solo poche ore prima aveva ordinato le dimissioni del ministro Maurizio Lupi.
E così questo evidente doppiopesismo scatena le polemiche. Almeno in qualla parte di centrodestra che ancora ha il coraggio di far politica.
E dunque è il segretariodella Lega Nord a sperrare l’attacco.  “Questo è un governo che ha a che fare con un megalomane.. se fosse antipatico e facesse mi fermerei, invece Renzi parla ma poi non ha il coraggio di fare e così facendo rischiamo di perdere l’onda della ripresa” dice Matteo Salvini a Sky Tg24.
“Un rolex è un rolex ma non è normale che Renzi non sia intervenuto su un ministro il cui papà è stato coinvolto in uno scandalo”. ricorda ancora Salvini secondo cui “In un paese normale la commistione tra Renzi e le banche griderebbe vendetta, ci sarebbero 30 inchieste aperte”.
Il caso sottosegretario riguarda Vito De Filippo (Pd) alla salute, Umberto Del Basso De Caro, sottosegretario alle Infrastrutture (Pd)] Umberto Del Basso De Caro, sottosegretario alle Infrastrutture (Pd) che, però, sostiene di non essere indagato, Francesca Barracciu (Pd – nella foto) sottosegretario ai Beni Culturali, indagata per peculato nell’inchiesta «spese pazze» dei gruppi regionali sardi,  ill sottosegretario all’Agricoltura Giuseppe Castiglione (Ncd)] l sottosegretario all’Agricoltura Giuseppe Castiglione (Ncd) e Davide Faraone (PD) sottosegretario all’Istruzione. Per loro Matteo Renzi è apparso estremanete indulgente e garantista.
Per il ministro Lupi, non indagato, ha usato ben altro atteggiamento. Forse anche perchè quello dell’esponente Ncd è un dicastero di peso sul quale l’ex sindaco di Firenze vuol metter le mani.