Aqila Saleh, il presidente del Parlamento di Tobruk, riconosciuto dalla comunità internazionale, chiede con forza che Roma “giochi il suo ruolo nel togliere l’embargo sull’esportazione di armi verso la Libia e nell’addestrare le nostre forze armate e i servizi di sicurezza”. Quest’ultima parte, l’addestramento, potrebbe fare parte della eventuale missione da inviare dopo la costituzione di un governo di unità nazionale paventata nei giorni scorsi dal ministro Gentiloni. Fare entrare armi legali e “contrastare l’arrivo di quelle illegali”, è il monito di Saleh che aggiunge: i terroristi di Isis e al Qaeda possono passare rapidamente dalla Libia all’Italia. –