pillola-5-giorni-dopoArriva il parere del Consiglio superiore di sanità sulla pillola dei 5 giorni dopo. A quanto apprende l’Adnkronos Salute, il Css ritiene che l’obbligo di ricetta medica per la dispensazione del contraccettivo di emergenza vada mantenuto, nonostante la recente delibera europea che prevede l’eliminazione della prescrizione. Mentre per quanto riguarda il test di gravidanza, sarà richiesto solo se l’anamnesi della paziente induce un sospetto di gravidanza in corso.
“In attesa dei dettagli del dispositivo, la decisione è che il farmaco EllaOne debba essere venduto in regime di prescrizione medica indipendentemente dall’età della richiedente. Ciò soprattutto per evitare gravi effetti collaterali nel caso di assunzioni ripetute in assenza di controllo medico”, conferma il comunicato diffuso dal ministero della Salute dopo la riunione del Css.
Il 12 gennaio scorso la Commissione europea ha autorizzato l’accesso diretto nelle farmacie, senza necessità di prescrizione, per il contraccettivo d’emergenza. Il via libera della Commissione Ue è seguito all’opinione positiva rilasciata a novembre dalla Comitato per i prodotti medicinali umani (Chmp) dell’Agenzia europea dei medicinali, secondo cui ellaOne funziona meglio nelle prime 24 ore e può essere utilizzata in sicurezza senza prescrizione medica. Ma l’Italia, a questo punto è ufficiale, non si adeguerà alla decisione europea. Una scelta che rientra nelle possibilità dei Paesi membri dell’Ue.
Al contrario, molti Stati hanno già eliminato l’obbligo di prescrizione medica, come la Germania, che inizialmente si era espressa a sfavore della dispensazione ‘libera’.