BerlusconifotograndeLa Cassazione ha messo la parola fine al processo Ruby. Respingendo le richieste del PG  e dopo oltre dieci ore di camera di consiglio, ha confermato l’assoluzione a Siuvio Berlusconi.
L’ex premier era imputato di concussione per induzione e prostituzione minorile. Condannato in primo grado a 7 anni, era stato assolto in appello. Tra circa un mese si conosceranno le motivazioni della decisione dei supremi giudici.«Tanta felicità», ha espresso Berlusconi da Arcore, dicendosi pronto a tornare in campo.
La Cassazione ha quindi rigettato il ricorso del procuratore generale di Milano Pietro De Petri e anche il ricorso presentato dal procuratore generale Eduardo Scardaccione. Martedì nel corso dell’udienza il pg della Cassazione aveva chiesto l’annullamento dell’assoluzione sostenendo che «l’episodio nel quale Silvio Berlusconi racconta che Ruby è la nipote di Mubarak è degno di un film di Mel Brooks e tutto il mondo ci ha riso dietro». Ma il difensore di Berlusconi, Franco Coppi, aveva replicato: «La sentenza di assoluzione ammette che ad Arcore si sono svolte cene e prostituzione a pagamento, cosa che la difesa non contesta, ma nella sentenza non si trova la prova di alcuna minaccia implicita od esplicita rivolta a Ostuni», il capo di gabinetto che Berlusconi chiamò per chiedere l’affidamento di Ruby alla consigliera regionale Nicole Minetti.
«È un’ottima notizia che risarcisce solo in minima parte tutto quello che ha subito Berlusconi e con lui tutti i moderati italiani in questi anni»: così Giovanni Toti, consigliere politico di Forza Italia, commenta la sentenza. «Assolto. E ancora assolto. Ma chi lo risarcisce della sofferenza e dei danni politici di questi anni? #aspettandolacorteeuropea», scrive su Twitter la senatrice Anna Maria Bernini, vicepresidente vicario di Forza Italia a palazzo Madama. «La Cassazione ha confermato che il processo Ruby non stava in piedi da nessun punto di vista», dice Fabrizio Cicchitto di Ncd. «È una sentenza che chiude qualsiasi polemica», secondo Franco Coppi, avvocato di Silvio Berlusconi. Mentre Stefania Prestigiacomo (Fi) parla di «processo farsa, il capogruppo di Fi Renato Brunetta parla di «gioia infinita per decisione Cassazione». E su Twitter scrive: «Berlusconi in campo più forte di prima, con un grande partito alle spalle. Oggi Italia è Paese migliore». «Felice» per l’assoluzione anche Nunzia De Girolamo (Ncd). E c’è chi, come Laura Ravetto, lo ricandida già a «leader di centrodestra moderato e riformista».