lorenzo-battista“Il potere logora chi non ce l’ha” diceva Andreotti. Una massima valida per tutte le stagioni e per tutti i politici. Aòòa quel sembra accorrdarsi anche Loremzo Battista senatore già del Movimengto 5 Stelle. In una lettera aperta pubblicata su facebook e rivolta ai colleghi senatori che come lui, entrati in Parlamento grazie al movimento di Beppe Grillo, ne sono usciti per dissidi con il leader invita a proporsi come stampella del governo, attraverso la creazione di un gruppo parlamentare grazie alla fusione con Sel “con un’eventuale richiesta di un dicastero la cui direzione potrebbe anche essere ricoperta da un tecnico”. Più che 2.0, la manovra di Battista ha tutti i tratti della politica vecchio stampo. Una mossa da parlamentare navigato che ha consumato le suole delle scarpe tra i corridoi di Palazzo Madama.
“Alcuni di voi manifestano spesso e volentieri una simpatia per le politiche di sinistra, apprezzamenti per quanto sta facendo Alexis Tsipras, o consensi per le dichiarazioni di esponenti sindacali. Votate praticamente sempre in linea con la componente SEL che conta 7 membri”.
“Le espulsioni e gli abbandoni dal M5S hanno causato l’ingresso nel gruppo Misto che ora – ricorda Battista – conta ben 29 senatori. Credo siate ben consapevoli della sua gestione e delle difficoltà che avete nel supporto delle vostre attività. Si dovrebbero mettere da parte alcuni dissidi che si sono venuti a creare, e costituire un gruppo al Senato. Ritengo che si potrebbero superare le difficoltà che si sono presentate. Se ognuno facesse un piccolo passo indietro e riuscisse a rinunciare alle proprie ostinazioni ideologiche, l’obiettivo sarebbe alla portata di tutti”.
“Un’eventuale costituzione di un gruppo parlamentare – prosegue Battista – troverebbe modo di dimostrare cosa si è capaci di fare e quindi dovrebbe essere un gruppo che si potrebbe anche proporre come forza di maggioranza e come tale forza di governo”. “Sarebbe possibile arrivare al traguardo di una migliore collocazione e per questo mi permetto di segnalarvi 3 percorsi:

    1) Costituzione di un gruppo che ambisce a entrare in maggioranza con un’eventuale richiesta di avere un dicastero la cui direzione potrebbe anche essere ricoperta da un tecnico. Si è responsabili delle linee politiche di quel ministero.

    2) Al fine di superare le difficoltà per una stesura di un programma politico, ogni componente potrebbe presentare un punto di programma per ogni commissione e iniziare una trattativa per chiedere che questi punti vengano inseriti nell’agenda del governo o in quella parlamentare”.

    3) Il terzo punto guarda oltre e potrebbe andare ‘a beneficio’ di un’altra forza politica: “Alcuni di voi manifestano spesso e volentieri una simpatia per le politiche di sinistra, apprezzamenti per quanto sta facendo Alexis Tsipras, o consensi per le dichiarazioni di esponenti sindacali. Votate praticamente sempre in linea con la componente SEL che conta 7 membri. Penso che dobbiate avere il tempismo politico di agire adesso, non rimandare all’infinito una vostra scelta di campo in attesa che qualcuno si schieri. Non si può fare politica nell’attesa che qualcuno scenda in campo ma si deve cercare di usare al meglio chi è impegnato in questo momento cioè Voi stessi. Basta – esemplifica – che 3 di voi chiedano di aderire a SEL, anche in un’ottica di un eventuale rinnovamento partitico e costituire quindi un gruppo SEL al Senato. In questo modo potreste raggiungere un duplice risultato: confluire in un gruppo omogeneo e dare la possibilità al gruppo misto di strutturarsi con una composizione maggiormente rappresentativa della eterogeneità del misto”.