Via al Quantitative easing della Banca centrale europea. Francoforte, per rilanciare la crescita, ha avviato l’operazione comprando titoli di Stato tedeschi. Francoforte inizia così la maxi iniezione di liquidità nell’Eurozona rastrellando titoli, in gran parte di Stato, a un ritmo di 60 miliardi di euro al mese. L’intenzione è di continuare almeno fino alla fine di settembre 2016 o comunque fino a quando l’inflazione invertirà la rotta. L’arsenale messo in campo da Mario Draghi per raggiungere l’obiettivo è portentoso: un potenziale di 1.140 miliardi di euro. L’Italia dal Qe, secondo la Cgia di Mestre, dovrebbe ricevere fino a 150 miliardi di euro. Il Qe è suddiviso fra l’Eurotower e gli istituti nazionali (l’80% dei rischi è in capo a loro) che svolge il grosso degli acquisti. Non c’è frenesia ma è stato comunque un fine settimana di lavoro per fare in modo che la “macchina” funzioni alla perfezione. A Francoforte c’è un direttorato denominato market operations, di cui fanno parte circa 180 persone, che segue, analizza e opera su obbligazioni e liquidità. Un team di una decina di persone, che fa capo alla divisione “euro area bond markets”, effettua tecnicamente il Qe.