Il vincitore delle primarie in Campania è il sindaco di Salerno condannato per abuso d’ufficio. In caso di elezione a gopvernatore potrebbe essere rimosso in base alla Legge Severino. La stessa che ha portato alla decadenza di Berlusconi da parlmentare.
Per questo trs i democratici c’è grande imbarazzo, mentre i rappresentanti dei suoi sfidfanti choedfono una verificva delle schede e parlano di brogli che si sarebbero consumati soprattutto a Napoli.
Ma Vincenzo De Luca non si scompone. Anzi, tira dritto e preannuncia che farà ricorso al Tar per annullare gli effetti della legge Severino, Nel frattempo, negli ambienti renziani di cambiare la legge non se ne parla. Il premier non mette in discussione la candidatura dell’ex sindaco di Salerno, ma il partito appare spiazzato da un successo tutt’altro che scontato, giunto al termine di un percorso travagliato.
Inoltre De Luca chiede al Pd di cambiare la legge. Una richiesta, spiegano esponenti della segreteria Pd, che difficilmente potrà essere accolta. Anche se Debora Serracchiani ha dichiarato che bisogna rivedere il funzionamento di quella legge, Renzi ha infatti a più riprese detto che quelle norme non si toccano. E, spiega un renziano, “riaprire in campagna elettorale le porte della Severino, vorrebbe dire non solo esporsi nei confronti di FI e di Berlusconi, cui quella legge si applica, ma anche alle critiche degli altri partiti”.