inter-fiorentinaCALCIO Il Torino ha battuto il Napoli per 1-0 nel posticipo serale della 25/a giornata. Il match winner è stato il capitano granata Glik, che con un colpo di testa su azione da corner ha segnato il gol decisivo al 23′ st. Il Napoli ha giocato a ritmi bassi nel primo tempo, poi si è svegliato attaccando nella ripresa ma a vincere è stato il Toro, ora 7/o in classifica. Benitez recrimina su un palo di Gabbiadini. Il Napoli rimane terzo, a -3 dalla Roma che è seconda e stasera affronta la Juve.
Inter-Fiorentina 0-1 – Con un gol di Salah all’11’ del secondo tempo la Fiorentina ha espugnato il campo dell’Inter. E’ finita 0-1, nonostante la squadra toscana abbia giocato il finale di partita in 9, per gli infortuni di Tomovic e Savic quando Montella aveva esaurito i cambi. Tra i protagonisti della serata il portiere brasiliano Neto, autore di diversi interventi che hanno contribuito al successo della Fiorentina, che sale al quinto posto con 42 punti.
Mancini rimpiange Shaqiri; Montella “eroici” – C’è un grande rammarico per Mancini dopo la sconfitta con la Fiorentina: aver escluso dall’undici titolare Shaqiri. Perché con l’ingresso dello svizzero la partita è cambiata e l’Inter si è fatta più pericolosa. Kovacic, invece, è rimasto in ombra per tutta la gara. “Shaqiri è entrato e ha fatto benissimo, non è partito dall’inizio perché aveva giocato giovedì. Ma credevo che Mateo potesse fare di più”, conferma il tecnico nerazzurro. Difatti il croato è stato poco propositivo, non è riuscito a costruire gioco come il ruolo di trequartista pretende e dopo la buona prova di Cagliari non si è confermato. “Parlare con il senno di poi, però, è troppo facile. Shaqiri è bravo, come lo è Kovacic – ha aggiunto Mancini -. Mateo aveva giocato bene a Cagliari pensavo che oggi potesse fare anche meglio”. Stesso discorso per Podolski che è ancora lontano dalla forma: “Deve fare di più, così sicuramente non è abbastanza – lo avverte Mancini-. Sappiamo che può dare di più, speriamo ci riesca”.
Anche l’attacco, però, non è riuscito ad incidere. Perché con un finale in 9 contro 11 e almeno due clamorose occasioni da gol, l’Inter non ha trovato il pari. “Di occasioni ne abbiamo avute e loro dopo il gol non hanno più fatto nulla. Sono partite particolari, è andata così, dobbiamo essere contenti per la reazione giocata”. E Icardi, probabilmente, ha sciupato parecchio. Ma l’Inter non lo vende neppure per 40 milioni. “Credo sia giusto”, dichiara Mancini. Domani l’agente e il ds Ausilio discuteranno il rinnovo che è ormai ad un passo. Entusiasta, invece, Montella che si gode il successo: “E’ stata una partita che abbiamo voluto vincere con eroismo dopo qualche errore anche mio, ma abbiamo meritato pur giocando per lunghi tratti alla pari. Una vittoria importante perché diamo continuità, siamo tutti coinvolti, giochiamo ogni 3 giorni e il gruppo è sano”.
Ventura promuove il Torino, “può diventare grande” – Il Torino batte una big del campionato e prova a diventare “grande”. Il Napoli, con l’aggancio al secondo posto, fallisce invece l’esame di maturità. Sono i due volti del dopo partita tra granata e partenopei. “Finché le forze ce lo hanno permesso, abbiamo giocato da squadra”, dice Ventura elogiando lo spirito di gruppo mostrato da Glik e compagni. “Ho visto troppe cose che non mi sono piaciute – è la replica a distanza di mister Benitez – sono stanco di parlare di queste cose…”.L’allenatore del Napoli è scuro in volto quando si presenta ai microfoni: “Non mi è piaciuto il nostro primo tempo – dice – mi è piaciuto il secondo, tranne l’errore sul gol. E poi… e poi sono stanco di parlare di queste cose – si limita a dire con la consueta aplomb anglosassone – dico solo che qualche episodio non è andato bene per noi”. Inutile provare ad incalzarlo, a chiedergli che cosa non sia andata come sperava, se il gioco della sua squadra o l’arbitro, che nel secondo tempo ha sorvolato su un tocco di mano di Moretti (apparso involontario) in area. “Non dico nulla, sono stanco di parlare di queste cose…”. Ha l’espressione stanca, ma soddisfatta, invece, il tecnico granata. “Abbiamo preparato la partita in 24 ore – dice – ma questo è un gruppo davvero disponibile a imparare le cose. Abbiamo interpretato bene le situazioni di gioco perché oggi siamo più maturi e in grado di leggere le partite”. Il gol di capitan Glik su palla inattiva, il sesto in campionato, non è un caso: “Sono cose provate e riprovate – ammette Ventura – ci lavoriamo molto”. Quella che si è conclusa stasera con la vittoria sul Napoli diventa così per Glik “una delle settimane più belle da quando sono al Toro”. “Il gol? L’importante non è chi lo fa, ma che portino i tre punti – si schernisce guardando poi ai tanti impegni delle prossime settimane -. Marzo è un mese pieno di impegni e la classifica è stretta: basta perdere una partita e sei fuori dalla parte sinistra. Quindi – conclude – piedi per terra e continuiamo così”.