JunckerEurogruppoLa Commissione europea ha deciso di non aprire una procedura contro l’Italia dopo l’analisi della legge di Stabilità. Per Bruxelles gli “squilibri sono rimasti invariati, richiedono monitoraggio specifico e decise azioni politiche” ma sono riconosciuti fattori rilevanti. “Nel caso della Francia, dell’Italia e del Belgio”, i tre paesi sotto osservazione, “è cruciale la piena implementazione delle riforme strutturali in atto e in programma”.
“Il Jobs Act ha fatto decisivi cambiamenti nella legislazione di protezione del lavoro e nei benefici per la disoccupazione per migliorare l’entrata e l’uscita dal mercato del lavoro”, si legge poi nel documento della Commissione europea.
Mentre Italia e Belgio sono salve, Bruxelles manda l’ultimo avviso alla Francia affinché corregga il deficit eccessivo. Secondo quanto si legge nel documento della Commissione Ue, una nuova raccomandazione “include stretti passaggi per il cammino di aggiustamento fiscale che dovranno essere rispettati e che saranno valutati regolarmente, con una prima valutazione a maggio 2015”.
La Francia, ha chiarito il vicepresidente della Commissione europea Valdis Dombrovskis, si salva dalla bocciatura delle legge di Stabilità. Parigi, infatti, ha due anni in più per riportare il suo deficit sotto il 3%, ma dovrà fare degli sforzi aggiuntivi sul deficit strutturale sia quest’anno che il prossimo, e la Commissione li valuterà in corso d’opera.