verdura-frutta-banco2Confindustria vede avvicinarsi la ripresa. Tanto da prevedere una revisione al rialzo delle stime per il pil 2015. “Fatturato, ordini, produzione industriale ed edilizia, vendite di auto, export, occupazione, fiducia: la sequenza di statistiche uscite nell’ultimo mese contiene molte sorprese finalmente positive per l’economia italiana e convalida le attese di un aumento del Pil 2015 superiore alle previsioni del dicembre scorso”, dice il centro studi di Viale dell’Astronomia nel consueto bollettino ‘Congiuntura flash’.
“Si infittisce la possibilità di revisione al rialzo delle proiezioni”, si aggiunge ancora, rinviando alle prossime stime in corso di elaborazione per giugno. “La partenza da fermo limita la performance in media d’anno ma la crescita acquisterà velocità nel secondo semestre, lasciando una buona eredità nel 2016”, si spiega. Ma, avvertono gli industriali, serve uno sforzo ulteriore. Affinché il ritmo si consolidi, si legge nel bollettino, “è necessario che, al rinnovato slancio dell’export e al timido recupero dei consumi, si affianchi il contributo degli investimenti, cruciali sia per la domanda sia per la ricostituzione di potenziale produttivo”.
Confindustria promuove anche le novità in arrivo per il mercato del lavoro, indicando ricadute positive sull’occupazione. “Gli sgravi contributivi in vigore da gennaio, con i cambiamenti normativi in atto, sosterranno nel 2015 le assunzioni a tempo indeterminato”, sostiene il Csc. “Le persone occupate sono cresciute di 93mila unità in dicembre che neutralizza i cali nei due mesi precedenti”, spiega.
Intanto il 2014 passa agli archivi come un altro anno ‘nero’ per il commercio al dettaglio, con le vendite che scendono dell’1,2%. Lo rileva l’Istat. Si tratta del quarto anno consecutivo che chiude in calo, anche se rispetto al 2013 la caduta rallenta. Nel 2014 male sia il settore alimentare (-1,1%) che il resto dei comparti (-1,2%).
La fiducia dei consumatori a febbraio mette a segno un balzo, con l’indice che misura l’ottimismo che sale a 110,9 punti (da 104,4 di gennaio), al top dal giugno del 2002, ovvero quasi da tredici anni. Lo rileva l’Istat. Guardando ai principali eventi accaduti nel corso della rilevazione, si va dall’elezione del presidente della Repubblica ai dati positivi sull’occupazione.