Il ritiro delle armi pesanti dal fronte ucraino resta per ora una promessa non mantenuta. Kiev non ha ancora cominciato ad arretrare la propria artiglieria accusando le milizie filorusse di continuare a bombardare le sue posizioni, mentre da parte loro i ribelli annunciano che inizieranno a ritirare cannoni e lanciarazzi da domani. Ma resta da vedere se dalle parole si passerà ai fatti. Intanto, in un’intervista televisiva, Vladimir Putin prova ad abbassare i toni. Insistendo sul rispetto degli accordi di Minsk – malgrado gli strali ucraini e statunitensi contro l’atteggiamento russo – e liquidando come “un improbabile scenario apocalittico” quello di una guerra aperta con l’Ucraina.