Mondadori punta a creare un grande polo librario italiano con l’acquisizione dei libri della rivale Rizzoli e aggregando i diversi marchi che fanno capo ai due gruppi editoriali. Il gruppo di Segrate ha infatti inviato una “manifestazione di interesse non vincolante” a Rizzoli.
La proposta di Mondadori, precisa una nota di risposta alla Consob, riguarda “una eventuale operazione di acquisizione dell’intera partecipazione detenuta da Rcs Mediagroup in Rcs Libri, pari al 99,99% del capitale sociale, nonche’ dell’ulteriore complesso di beni e attivita’ che costituiscono l’ambito librario di Rcs Mediagroup”.
E Rcs a sua volta conferma che il Cda ha ricevuto la manifestazione di interesse e che “si è riservato ogni valutazione in merito”.
I marchi gestiti da Rcs sono Rizzoli, Bompiani, Adelphi, Bur, Fabbri editori, Marsilio, Sonzogno e Archinto.
La prossima riunione del cda di Rcs è già in agenda per l’11 marzo, quando il gruppo editoriale sarà chiamato all’approvazione del bilancio 2014. I consiglieri però, secondo quanto riferiscono fonti finanziarie, potrebbero essere convocati prima di quella data qualora arrivasse da Mondadori un’offerta vincolante.
Dal lato di Segrate la mossa si giustifica con la voglia di sopravvivere. Il gruppo guidato da Marina Berlusconi vuole trasformarsi infatti un colosso italiano in grado di far fronte alla terribile sfida che arriva sia dal web (ovvero da Amazon) sia dagli altri gruppi internazionali che stanno crescendo a suon di fusioni. E dall’operazione nascerebbe infatti un gigante dei libri con una quota di mercato del 40%.
Neppure la Mondadori però è messa benissimo sul fronte indebitamento (circa 300 milioni), tanto che si vocifera di un possibile aumento di capitale, che ovviamente chiamerebbe in causa Fininvest. E c’è già chi finalmente trova una spiegazione alla vendita del pacchetto di 92 milioni di azioni Mediaset, pari al 7,79% del capitale, che solo qualche giorno fa ha portato nelle casse Fininvest 377,2 milioni.