La Guardia di Finanza ha perquisito la casa di Gino Paoli, 80 anni, presidente della SIAE, alla ricerca di prove relative ad una presunta evasione fiscale. Una successiva perquisizione sarebbe stata effettuata presso gli uffici di un’azienda di Genova che si occupa di amministrare società riconducibili al cantautore. Secondo l’accusa il cantante avrebbe portato illecitamente soldi in Svizzera. Si tratterebbe di circa 2 milioni di euro.
L’indagine è nata da una branca dell’inchiesta relativa alla Carige. A mettere nei guai l’attuale presidente della Siae sarebbero state alcune telefonate intercettate in cui il cantante parlava con il suo commercialista. Quest’ultimo, Andrea Vallebuona, è stato poi arrestato assieme all’ex presidente Carige Giovanni Berneschi, nell’ambito proprio dell’inchiesta che vede coinvolta la Cassa di risparmio di Genova.