vertice di MinskIl presidente russo Vladimir Putin ha annunciato che è stato raggiunto un accordo sul cessate il fuoco nell’est dell’Ucraina a partire dal 15 febbraio. Lo riporta la Bbc.
“Siamo riusciti a metterci d’accordo sulle principali questioni”, ha detto il presidente russo da Minsk, dove il vertice con il presidente ucraino Petro Poroshenko, Francois Hollande e Angela Merkel è andato avanti tutta la notte.
Il presidente francese ha parlato di “accordo serio”, aggiungendo che non tutto è stato risolto. Nell’intesa sono contenute le condizioni per garantire un cessate il fuoco, il ritiro delle armi pesanti e la creazione di una zona demilitarizzata.
La svolta nei colloqui, confermata anche dai membri della delegazione tedesca, è arrivata dopo più di 14 ore di vertice nella capitale bielorussa. I leader voleranno ora a Bruxelles, dove oggi si terrà il summit informale dei capi di Stato e di governo europei, nel quale Poroshenko darà riscontro all’Europa dei risultati raggiunti nei colloqui.
Dai colloqui di Minsk è uscito un “ottimo risultato – ha commentato il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, arrivato a Bruxelles per partecipare al vertice – E’ un passo importante da quello che abbiamo letto”.
Intanto forti critiche colpiscono Federica Nogherini per la sua esclusione dal vertice.
“Merkel e Hollande sono andati da Putin per risolvere la crisi in Ucraina. La Mogherini non ci è andata perché non conta nulla” ha detto l’europarlamentare della Lega Nord, Gianluca Buonanno, rivolgendosi all’Alto rappresentante per la politica estera della Ue.