Tiscali-IstellaSi aprira’ il prossimo 28 maggio l’udienza preliminare per Renato Soru – europarlamentare e segretario sardo del Pd – accusato di false comunicazioni sociali nell’inchiesta della procura di Cagliari su Tiscali, di cui e’ fondatore, presidente e ad.
Assieme all’ex presidente della Regione Sardegna, dovranno presentarsi davanti al giudice Giampaolo Casula, anche Mario Rosso ex amministratore delegato di Tiscali, Romano Fischietti, dirigente che predisponeva i documenti contabili e i consiglieri Ernesto Fara, Salvatore Pulvirenti, Luca Scano, Andrea Podda e Roberto Lai. Sono citate in giudizio anche Tiscali spa e Tiscali Italia spa. Le indagini della guardia di finanza, coordinate dal pm Andrea Massidda, si sono concentrate sulla cessione di due rami d’azienda: da Tiscali Spa a Tiscali Italia e Tiscali Services srl. L’operazione avrebbe generato una plusvalenza di 162 milioni di euro. Quest’ultimo valore, calcolato sulla capacita’ di fare ricchezza dei due rami ceduti, sarebbe stato inserito nel bilancio 2005. Ma proprio questa plusvalenza avrebbe avuto la capacita’ di influenzare l’andamento del titolo in borsa. Da qui le contestazioni. L’inchiesta era partita da un accertamento di Fiamme gialle e Agenzia delle entrate proprio sui criteri con cui era stato inserito in bilancio lo scorporo di Tiscali Italia e Tiscali service (liquidata nel 2008) dalla societa’ madre Tiscali spa trasformata in holding. Inoltre, attraverso gli accertamenti sulla societa’ di Sa Illetta (Cagliari), i finanzieri erano arrivati a Londra per una serie di accertamenti su Andalas, con sede nel Regno Unito, ma riconducibile al fondatore di Tiscali, come da lui stesso dichiarato alla Consob. Da qui un’ulteriore indagine in cui Soru (difeso dall’avvocato Giuseppe Macciotta) e’ accusato di evasione fiscale: l’europarlamentare e’ gia’ a processo e il dibattimento riprendera’ il prossimo 6 marzo. Stando alle indagini, nel 2004 la Andalas, avrebbe concesso un prestito di oltre 27 milioni di euro alla Tiscali finance. Sa Illetta nei cinque anni successivi avrebbe restituito parte del debito versando anche gli interessi alla Andalas. Soldi che non sarebbero stati mai dichiarati al fisco ne’ inglese ne’ italiano. In questo modo ci sarebbe stata una duplice evasione fiscale: sia da parte di Soru che della societa’ inglese che – sempre secondo agli inquirenti – sarebbe sempre rimasta inattiva.