benito renzi miniTira la corda il presidente del Consiglio. E dopo l’elezione di Mattarella al Quirinale, forte della politica dei tre forni e delle maggioranze variabili a aseconda della convenienza, manda un avviso a Fora Italia: o ci state o le riforme me le faccio per conto mio.
“Le regole si scrivono insieme, Forza Italia continuerà a scriverle con noi, io credo, e chi pensava a qualche patto segreto sabato ha avuto la sua risposta – ha detto Renzi -. Forza Italia avrà tutto l’interesse a stare nel patto delle riforme con noi, ma se non ci starà noi andremo avanti comunque”. Poi ha aggiunto: “L’elezione del Capo dello Stato mette il turbo, non rallenta le riforme. Avanti tutta, io non passo i prossimi mesi a parlare con i partitini ma tra gli italiani per rimettere in moto il Paese”. “Le riforme – ha aggiunto – devono andare avanti perché servono agli italiani e ci danno credibilità all’estero. Dopo 10 anni siamo a un passo dal chiudere, quindi si ascolta tutti ma si va avanti il più velocemente possibile. L’Italia ha bisogno di correre. Il Pd deve essere il motore del cambiamento. Non indietreggiamo di una virgola”.
Non sono mancati, poi, i riferimenti agli altri partiti. “Grillo deve decidere una volta per tutte, ha mandato 150 persone in Parlamento ma la gente che li ha votati vuole un cambiamento – ha proseguito -. Invece loro si sono ritirati in un angolo, stanno fermi, arroccati, stanno su una sorta di Aventino. Sono gli unici che non hanno partecipato alle consultazioni per il capo dello Stato”.