MatteoSalviniSempre più parlamentari del centrodestra guardano al partito di Salvini. Il gruppo dirigente ha ricevuto e esaminato esaminato “le richieste di aderire ai gruppi della Lega provenienti da diversi deputati e senatori, che verranno valutate caso per caso a seconda delle storie personali e politiche di ciascuno”. L’elezione di Sergio Mattarella alla presidenza della Repubblica ha fatto letteralmente deflagrare Ncd e la portavoce Barbara Saltamartini ha lasciato il partito di Alfano lasciando più che intendere un approdo alla Lega. Salvini, oggi, di nomi non ne ha voluti fare, ma ha specificato che le richieste di adesione “provengono da Ncd, dal Movimento 5 Stelle ma anche da Forza Italia. Non sono tutti quelli che sta prendendo Renzi, ma è un segnale che non siamo più ‘Calimeri’ come un anno fa”.
La Lega è un nuovo polo di attrazione. Merito, soprattutto, dei sondaggi che la indicano come primo partito del centrodestra. E infatti Lo attesta anche il tradizionale sondaggio che Enrico Mentana illustra ogni lunedì al Tg di La7. Nella settimana della nomina del nuovo presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il Pd incassa il “colpo di mano” di Matteo Renzi che ha poi posto fine al Patto del Nazareno. I democratici guadagnano lo 0,6% rispetto alla rilevazione della settimana precedente, issandosi al 37,2%.
Piovono pietre, invece su Forza Italia, uscita schiacciata dal braccio di ferro col premier sull’indicazione del nuovo capo dello Stato. Il partito di Berlusconi lascia sul terreno la bellezza di 0,7 punti crollando al 12,4%. Un destino, quello del partito azzurro, che non sembra legato a quello del suo leader Silvio Berlusconi, che
E se FI va giù, la Lega va su: un altro 0,3% che spinge il partito di Salvini al 15,2%. Ancora giù i 5 Stelle, che con lo 0,5% dell’iltima settimana hanno lasciato sul terreno quasi due punti percentuali in quindici giorni.
Il gradimento dei leader vede ampiamente avanti il neo capo dello Stato Sergio Mattarella, che piace al 47% degli italiani e guadagna due punti. Seguono Renzi al 34, Salvini al 23 e Meloni al 16, con Berlusconi al 15.