Sergio MattarellaCi sarà poco politichese e tanta Italia nel discorso che il neo presidente sta elaborando con estrema cura: al centro i bisogni e le speranze dei cittadini, squarci di vita reale con le difficoltà segnate dalla crisi.

Sono questi i temi che Mattarella intende affrontare nel discorso di insediamento a Montecitorio che sarà seguito in tutta Italia in diretta tv questa mattina alle 10.

Un messaggio intento anche ad incoraggiare le forze politiche e segnalare che il Quirinale accompagnerà gli sforzi di modernizzazione del Paese anche attraverso un aggiornamento della Carta costituzionale, purché non si tradiscano i cosiddetti «principi indisponibili» sanciti nella prima parte del documento scritto all’alba della nostra democrazia. Nel suo messaggio, concepito come un manifesto programmatico della propria missione da capo dello Stato, Mattarella rimarcherà il ruolo di garanzia, da «arbitro attento alla divisione dei poteri», che intende esercitare senza supplenze né forme di direzione politica attiva, aprendo le porte a tutti. Avrà quindi un atteggiamento di «ascolto senza pregiudizi» rispetto alle varie opposizioni, politiche e sociali. E lo dimostrano gli inviti che ha fatto recapitare a Silvio Berlusconi e Beppe Grillo (in quanto leader politici e indipendentemente dalle cariche istituzionali che entrambi non hanno) per la cerimonia al Quirinale. {jcomments on}