BarackObama-jpgIl presidente degli Stati Uniti, nonchè Nobel della Pace, che colpevolmente ignora quanto sta accadendo tra Iraq e Siria con l’Isis che imperversa, sta tentando di portare la guerra nel cuore dell’Europa. E rischia di riuscirci se l’Ue continuerà a dargli retta.
Ci sono già molte prove della presenza di soldati statunitensi in Ucraina. Sarebbero lì come addestratori dell’esercito di Kiev. Ma Barack Hussein Obama vuole fornire (ossia vendere perchè è questo che gli interessa)  alla repubblica anche armi letali da usare contro la Russia.
“L’obiettivo degli americani è quello di far scoppiare una guerra in Europa e di spingere fino alla Russia i confini della Nato”, ha detto Marine Le Pen. Sercondo il leaderr del Front National per quanto riguarda l’Ucraina ci stiamo comportando come lacché degli americani”, menre “deve essere privilegiato tutto ciò che va nella direzione di una soluzione diplomatica del conflitto ucraino”.
La voce di Marine Le Pen non è la sola. Russa Today scrive che l’ex primo ministro francese, François Fillon, ha rinfacciato a Washington di soffrire di cecità e di un avere un approccio semplicistico alla realtà, cosa che porta gli States a fare un errore dopo l’altro e di cercare di risolvere con la forza i problemi di politica estera. L’ex premier transalpino ha criticato anche le sanzioni commerciali contro Putin, dicendo che punire la Russia con tale mezzo è come provare a intimidire un orso con uno spillo: “L’Occidente sta cercando di far passare il messaggio che la Russia rappresenta una minaccia per il mondo intero, tralasciando che è un paese grande e libero, oltre che una potenza nucleare. Umiliarla è assolutamente inaccettabile”.
C’è poi il capitolo delle sanzioni imposte alla Russia. Sanzioni che stanno seriamente danneggiando l’economia europea a beneficio di quella Usa.
La Spagna ha reso noto che le sanzioni imposte dall’Ue alla Russia sono costate ai Ventotto già 21 miliardi di euro di esportazioni, molto di più rispetto agli Usa che ha scambi commerciali limitatissimi con  Mosca (35 miliardi contro i 411,9 dell’Ue).