Ncd-in-frantumiL’ultimo attacco è appena arrivato da Renzi: “Alfano vada a leccarsi le ferite, non spreco tempo coi partitini”, ha detto il premier con un’arroganza finora mai vista e frutto della convinzione di poter piegare le forze minori al suo volere. E’ il secondo schiaffo agli alleati e segue il ricatto: o votate Mattarella o via dal governo,  avanzato sabato scorso.
Un atteggiamento che sta spaccando il Nuovo Centrodestra. Dopo le dimissioni di Maurizio Sacconi, Alfano deve fare i conti con un malcontento senza precedenti che mina la sua leadership. “Non siamo abituati a fare né siamo nati per fare i cespugli – commenta Maurizio Lupi – non siamo attaccati alle poltrone ma neanche abituati a fare i tappettini. I ‘cespugli’ hanno permesso con responsablità la nascita dei governi Letta e Renzi”.
Nelle stesse ore, il capogruppo di Area popolare alla Camera (Ncd più Udc), Nunzia De Girolamo non nasconde più la propria irritazione per la vicenda Quirinale. E, su Facebook, avverte: “Si avvicinano le regionali in Campania. Sarò chiara: non è possibile fare alleanze a macchia di leopardo, avere mille comportamenti diversi”. E poi: “Sono sempre stata favorevole a una ricostruzione del centrodestra, ora però chiedo anche dignità per il centrodestra. Occorre un serio confronto nel partito e dobbiamo dirci tutto guardandoci negli occhi senza paure, ma neanche senza falsità. Poi un confronto immediato con Renzi, non possiamo fare gli alleati a comando”.
Ma a stemperare le tensioni e a gettare acqua sul fuoco ci pensa Debora Serracchiani, vicesegretario del Pd, che dichiara, riferendosi anche a Ncd e Forza Italia: “Al di là di quello che è accaduto il giorno dell’elezione, ora si ricomincia assieme il percorso delle riforme”.
Staremo a vedere.