destrasiamonoiDopo aver raccontato l’Italia fascista in “Eia eia alalà” Pansa continua il suo viaggio nella destra italiana fino ai giorni nostri in un libro che raccoglie le vicende oscure di molti personaggi dell’Italia moderata, neofascista, reazionaria, golpista e ostile alla sinistra. Lo fa in “La Destra siamo noi”, appena arrivato in liberria per Rizzoli.
È un racconto molto personale, sul filo della memoria e degli incontri fatti in tanti anni trascorsi nei giornali. Ad accompagnarlo in questo viaggio c’è un vecchio sbirro, questore in molte città e poi negli uffici giusti per tenere d’occhio la politica italiana. Il risultato è un nuovo avvincente capitolo della controstoria d’Italia, questa volta nelle sue sfumature più cupe.
Per Pansa tra gli antenati della destra italiana troviamo Giovanni Guareschi, il comandante Junio Valerio Borghese, Giorgio Almirante, Franco Freda, Indro Montanelli. Ma anche i democristiani Mario Scelba e Amintore Fanfani, grandi manager come Eugenio Cefis e Cesare Romiti, un eroe civile come Giorgio Ambrosoli, un leader nascente come Matteo Salvini,
Perchè per Pansa la Destra non è un piccolo gruppo di fanatici nostalgici o di bombaroli, come l’hanno dipinta per anni a sinistra. Pansa ribalta il verdetto che giudica senza patria milioni di italiani. Lo fa sin dal titolo del suo nuovo libro: ‘La destra siamo noi’. Non è un brillante paradosso. È la sintesi di una verità: pure chi si schiera dietro una bandiera che la maggioranza rifiuta, appartiene alla storia italiana. Anche perché tutti siamo un po’ di destra e su alcune questioni in modo deciso.
Il realismo di Pansa, ci presenta un affresco dell’Italia costruito su storie e personaggi in apparenza contradditori, e pure su casi estremi. La maîtresse in gramaglie per la chiusura delle case di tolleranza. Il travestito che si porta a letto un senatore democristiano. L’orrore che strazia una squillo missina. L’amore proibito tra la ragazza nera e quella rossa. Sino all’enigma della strage di Bologna: un’apocalisse fascista o una rappresaglia dei palestinesi?

GIAMPAOLO PANSA, nato a Casale Monferrato nel 1935, scrive su “Libero” dopo aver contribuito a fondare “La Repubblica” e ha pubblicato numerosi saggi e romanzi di grande successo. Tra questi ricordiamo: “Il sangue dei vinti”, “La grande bugia”, “I gendarmi della memoria”, “I tre inverni della paura”, “Il revisionista”, “I cari estinti”, “Poco o niente”, “Tipi sinistri”, “Carta straccia”, “I vinti non dimenticano”, “La guerra sporca dei partigiani e dei fascisti”, “La Repubblica di Barbapapà”, e i primi tre capitoli della Controstoria d’Italia “Sangue, sesso, soldi”, “Bella ciao” e “Eia Eia alalà”.

Giampaolo Pansa
La destra siamo noi
Rizzoli, pagg. 360, euro 19,90

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