passeraSabato prossimo, poprio il giorno in cui probabilmente verrà eletto il nuovo Capo dello Stato gradito a Renzi, a Roma si terrà l’assemblea fondativa di Italia Unica, il movimento politico promosso da Corrado Passera. Per questo si riuniranno duemila delegati in rappresentanza di 150 sedi distribuite lungo tutta Italia.
La formazione si autoiscrive nel centrodestra e si definisce alternativa al populismo, “sia di destra che di sinistra”.
Il nuovo partito, secondo i progfmmi, debutterà  alle elezioni comunali della primavera prossima, ma si prepara, evidentemente, anche per le politiche.
Il vero problema è che nessuno sente l’esigenza di una nuova formazione politica che non serve al paese. Soprattutto non serve a quel centrodestra di cui vuol esser riferimeto che è già fin troppo spezzettato tra gruppi e gruppetti che nessun altro scopo hanno se non dare visibilità ai rispettivi leader.
Al centrodestra serve unione e non divisione. Serve compattezza e non frazionamento. Soprattutto serve un  leader in grado di opporsi efficacemente a Renzi. E difficilmente questo leader potrà essere uno come Corrado Passera, ministro di Monti e rappresnetante dei poteri forti tanto distanti dalla gente comune.
Insomm: Italia Unica rischia di essere l’ennesimo flop in attesa di una vera e valida alternativa che sappia raccogliere il testimone da Berlusvini e riporti i moderati al governo del Paese.