BurgerKingScandalo in Brasile dove i negozi della catena vendono il nuovo hamburger. Il Mafioso, venduto all’equivalente di poco più di due euro si può trovare da questa settimana in tutti i fast food della ditta americana, sono più di mille, del Brasile. A nessuno, evidentemente, è venuto in mente che la mafia è qualcosa su cui, ad altre latitudini, è veramente difficile scherzare e tantomeno farlo diventare un prodotto di consumo di massa. E fa specie che lo spot e la relativa campagna siano stati realizzati proprio a San Paolo, una delle città più “italiane” al mondo.
Singolare lo spot che lo promuove. Si vede un’automobile d’epoca che si aggira per le strade del centro di San Paolo. Parcheggia nei pressi di una piazza affollata di lavoratori in pausa pranzo. Un grande cartello lancia ai passanti una sfida particolare: accetteresti di affrontare un mafioso? Chi entra, non senza qualche timore, troverà una sorpresa; un venditore di Burger King che sbuca fuori dal sedile anteriore per offrire il nuovo panino lanciato in Brasile dalla celebre catena di fast food. Si chiama “mafioso”, a causa della salsa a base di peperoni, che si aggiunge ai due hamburger, i pomodori, una fetta di salame, formaggio e lattuga. E’ subito un successo: “D’ora in poi, dice un ragazzo, questo sarà il mio pranzo!”. Lo spot dura un minuto e circola soprattutto sulle reti sociali. Il Mafioso, venduto all’equivalente di poco più di due euro si può trovare da questa settimana in tutti i fast food della ditta americana, sono più di mille, del Brasile. A nessuno, evidentemente, è venuto in mente che la mafia è qualcosa su cui, ad altre latitudini, è veramente difficile scherzare e tantomeno farlo diventare un prodotto di consumo di massa. E fa specie che lo spot e la relativa campagna siano stati realizzati proprio a San Paolo, una delle città più “italiane” al mondo.