Un gruppo di terroristi affiliato all’Isis si è asserragliato condegli ostaggi all’interno dell’hotel Corinthia a Tripoli.
Le forze di sicurezza libiche hanno reso noto alla tv che cinque stranieri sono rimasti uccisi nell’assalto.
I quattro terroristi, asserragliati da stamane, si sono poi fatti esplodere, dopo essersi resi conto di non avere più scampo.
Un tweet diffuso da un gruppo affiliato all’Isis dice che l’attacco aveva come obiettivo “diplomatici esteri”.
Le forze di sicurezza di Tripoli hanno circondato l’albergo, mentre si sentono spari da diverse zone intorno. Tutti gli altri alberghi della città sono stati evacuati.
In un comunicato, l’Isis ha rivendicato l’attacco, rappresaglia per la morte il 3 gennaio di Al Libi, tra i leader di al Qaida e mente degli attentati alle ambasciate Usa in Africa.
I terroristi si sarebbero asserragliati dentro l’hotel dopo aver fatto esplodere un’autobomba all’entrata, che ha provocato la morte di un addetto alla sicurezza.
I terroristi potrebbero essere legati alle milizie filo-islamiche di Fajr Libya (Alba della Libia) che l’estate scorsa hanno conquistato Tripoli.
L’albergo della capitale libica è di proprietà maltese. Il governo della Valletta, dopo l’attentato, ha attivato un’unità di crisi.